HomeBenessere Mentale › Yoga per l’equilibrio interiore: posizioni semplici che aiutano contro le tensioni
Benessere Mentale

Yoga per l’equilibrio interiore: posizioni semplici che aiutano contro le tensioni

📅 24 Agosto 2026✍️ di Lucia Ferrero⏱️ 4 min di lettura

In questi anni di lavoro con i clienti della mia erboristeria, ho visto sempre più persone arrivare con lo stesso problema: tensioni accumulate nella schiena, nel collo, nello stomaco. Gente che dorme male, che respira male, che porta il peso della giornata addosso come una giacca bagnata. Quando cominciano a praticare yoga, non solo notano un miglioramento fisico, ma quasi sempre mi dicono la stessa cosa: “Lucia, è come se finalmente respirassi di nuovo”.

Lo yoga non è una moda passeggera. È una pratica che funziona perché lavora su quello che i yogin chiamano equilibrio, e che la scienza moderna sta confermando con metodo. Non serve essere un atleta o essere giovani. Le posizioni che condivido con voi oggi le ho insegnate a donne e uomini dai 30 agli 80 anni, tutti con lo stesso risultato positivo.

Perché lo yoga scioglie le tensioni dove altri metodi falliscono

La tensione non vive solo nei muscoli. Uno dei miei clienti regolari, Marco, era un ingegnere che passava otto ore al giorno davanti al computer. Ha provato massaggi, ginnastica, persino osteopatia. Niente. Poi abbiamo iniziato con lo yoga e lui stesso mi ha detto: “Non capisco come mai il massaggiatore non mi toglieva il dolore, e tre minuti di stretching consapevole sì”.

La ragione è semplice. Le tensioni croniche sono il risultato di uno stato mentale che rimane contratto. Il corpo e la mente sono collegati come un’unica rete, e lo yoga lavora su entrambi contemporaneamente. Quando praticate consapevolezza del respiro insieme al movimento, il sistema nervoso riceve il messaggio che è sicuro rilassarsi.

Ho visto studi che confermano questo meccanismo attraverso la misurazione del cortisolo, ma vi dico francamente: non ho bisogno di studi per saperlo. L’ho osservato decine di volte. Una persona entra tesa, dopo venti minuti di pratica corretta, i tratti del viso cambiano.

Tre posizioni semplici che potete iniziare oggi

La prima posizione è quella che chiamo “l’allungamento consapevole”. Mettetevi in piedi, piedi larghi quanto le spalle. Lentamente, portate le braccia verso l’alto mentre inspire, allungando tutto il corpo. Trattenete il respiro per tre secondi. Poi, mentre espirate, piegate il busto in avanti, lasciando che le braccia scendano verso terra. Non cercate di toccare le dita dei piedi. Anzi, fermatevi dove sentite un allungamento confortevole, non doloroso. Respirate lentamente e rimaste in questa posizione per cinque respiri completi.

Perché funziona? Perché state insegnando al vostro corpo a muoversi lentamente e con intenzione. La maggior parte di noi si muove in fretta, sempre. Questo segnala al nostro cervello uno stato di pericolo. Rallentare il movimento e il respiro è come dire al vostro sistema nervoso: “Va tutto bene”.

La seconda posizione è il “twist seduto”. Sedetevi con le gambe stese davanti a voi. Piegate il ginocchio destro e portate il piede destro sul lato sinistro del corpo. Ora girate il busto verso destra, appoggiando il braccio destro dietro di voi. Il braccio sinistro vi aiuta a spingere gentilmente verso la rotazione. Respirate lentamente per cinque o sei respiri, poi ripetete dall’altro lato.

Questo movimento è particolarmente utile se passate molte ore seduti. La colonna vertebrale ha bisogno di rotazione. Quando la praticavate regolarmente, il mio cliente Paolo, impiegato in banca, ha smesso di avere quei dolori acuti alla schiena che lo svegliavano di notte.

La terza posizione è “la montagna consapevole”, anche se sembra semplicissima. Mettetevi in piedi, naturalmente. Piedi paralleli, leggermente larghi. Ora diventate consapevoli del vostro peso, di come grava sui vostri piedi, sul suolo. Inspirate profondamente, e mentre espirate, rilassate le spalle che probabilmente stavate tenendo in tensione senza accorgervene. Rimaste in piedi così per due minuti, respirando consapevolmente.

Sembra nulla. Ma vi dico che il mio collega Marco, che lavora in farmacia, ha iniziato a praticarla durante la pausa pranzo e ha notato che il mal di testa del pomeriggio è sparito.

Gli errori che vi impediscono di trarre benefici

Il primo errore è la fretta. Non riesco a dire quanto sia importante questo. Lo yoga non è una gara. Se vi allungate in avanti cercando di toccare i piedi e tremolate, non state praticando yoga. State facendo ginnastica atletica. Lo yoga richiede consapevolezza e moderazione.

Il secondo errore è ignorare il respiro. Non è poesia, è fisiologia. Il respiro consapevole attiva il sistema nervoso parasimpatico, che è lo stato di riposo e digestione. Senza il respiro giusto, state solo facendo stretching.

Il terzo errore è praticarlo male e poi abbandonare. Mi è capitato di recente con una cliente che mi ha detto: “Ho provato yoga ma non fa effetto”. Quando le ho chiesto come lo praticava, ho scoperto che lo stava facendo di fretta, tre minuti prima di andare a letto, mentre guardava il telefono. Non è pratica, è distrazione vestita da auto-aiuto.

Se praticate queste posizioni dieci minuti al giorno, preferibilmente la mattina, noterete cambiamenti in una o due settimane. Non miracolosi, ma reali. La schiena vi farà male meno, dormirete meglio, vi sentirete meno ansiosi.

Lo yoga per l’equilibrio interiore non richiede attrezzature. Richiede solo la vostra intenzione e il vostro tempo. E un corpo che conosce di nuovo come stare in pace.

Lucia Ferrero

Dopo aver gestito una piccola erboristeria in Toscana per oltre un decennio, Lucia ha trasformato la sua passione per le erbe officinali in una vocazione. Oggi condivide consigli pratici su rimedi naturali appresi da nonne e clienti, raccontando storie e ricette che uniscono tradizione e benessere quotidiano.