Introduzione
Negli ultimi anni, il tema dei conti correnti cointestati ha suscitato un crescente interesse, sia per la loro praticità sia per le eventuali complicazioni che possono sorgere in caso di successione. Con l’entrata in vigore della nuova norma 2026, ci saranno significativi cambiamenti da considerare, in particolare per gli erdedi conto cointestato. Questo articolo si propone di esplorare le sfide e le opportunità che la nuova normativa apporterà nella gestione di un conto cointestato e come essa influenzerà i diritti degli eredi.
Cosa è un conto corrente cointestato
Un conto corrente cointestato è un prodotto bancario aperto da due o più persone, che consente a ciascun intestatario di depositare, prelevare e gestire i fondi presenti nel conto. Questa forma di conto è spesso utilizzata da coppie sposate, familiari o anche da amici, per facilitare la gestione condivisa delle finanze. La caratteristica principale del conto cointestato è che, in caso di decesso di uno degli intestatari, i fondi presenti nel conto non entreranno automaticamente in successione come avviene per i conti intestati a una sola persona.
La nuova norma 2026: cosa cambia
La nuova norma 2026 introduce importanti cambiamenti nella normativa bancaria riguardante i conti cointestati, con l’obiettivo di tutelare maggiormente i diritti degli eredi conto cointestato. Tra le novità principali c’è l’obbligo per le banche di informare gli intestatari del conto riguardo alle conseguenze della cointestazione, in particolare in caso di morte di uno degli intestatari. Inoltre, la nuova norma prevede che, dopo la perdita di uno degli intestatari, l’altro possessore del conto debba dimostrare la sua volontà di continuare la gestione del conto, evitando disguidi amministrativi e legali.
Questa normativa si concentra anche sulla necessità di chiarire le quote di proprietà del conto. Infatti, fino ad oggi, la legge presupponeva che i fondi in un conto cointestato fossero di proprietà indivisa tra gli intestatari, ma le nuove disposizioni vogliono evitare ambiguità in merito alla divisione del patrimonio dopo un decesso, specificando le implicazioni di dette quote.
Implicazioni per gli eredi
Con la nuova norma 2026, le implicazioni eredi di un conto cointestato diventano più chiare. In precedenza, era possibile che i beneficiari si trovassero coinvolti in dispute legali riguardo alla proprietà dei fondi cointestati. Ora, con una regolamentazione più precisa, gli eredi avranno più strumenti per far valere i loro diritti degli eredi e poter gestire meglio la situazione patrimoniale. Questo comporta, ad esempio, che se uno degli intestatari muore, gli altri intestatari dovranno chiarire l’intenzione di mantenere i fondi sul conto oppure procedere alla liquidazione dello stesso.
Inoltre, sarà importante considerare che, in assenza di un testamento o di una disposizione chiara da parte del defunto, i cointestatari rimasti dovranno affrontare le conseguenze legali della suddivisione dei beni chiedendo l’intervento di un notaio o di un legale. La gestione conto cointestato post-decesso richiederà quindi una maggiore attenzione e consapevolezza per evitare conflitti tra gli eredi.
Come gestire un conto cointestato dopo la nuova norma
Per affrontare in modo efficace la gestione conto cointestato dopo la nuova norma 2026, è fondamentale che gli intestatari discutano preventivamente della destinazione dei fondi in caso di decesso. Stabilire per iscritto come verranno suddivisi i fondi in caso di morte di uno dei cointestatari può prevenire conflitti e malintesi futuri. Si consiglia anche di aggiornare regolarmente questa documentazione, tenendo in considerazione eventuali cambiamenti nelle relazioni personali o nella situazione patrimoniale.
In aggiunta, gli intestatari dovrebbero informarsi presso la propria banca riguardo alle procedure da seguire in caso di decesso. Molto spesso, le banche offrono assistenza per facilitare la transizione e chiarire il processo. Infine, è consigliabile mantenere un dialogo aperto tra i cointestatari e gli eventuali eredi, per garantire che tutti siano consapevoli delle modalità di gestione del conto e dei diritti che ciascun intestatario ha.
Conclusioni
In sintesi, il conto corrente cointestato rappresenta una soluzione pratica per la gestione condivisa delle finanze, ma la nuova norma 2026 introduce elementi di complessità che richiedono attenzione e preparazione da parte di tutti gli intestatari. Gli eredi conto cointestato devono essere consapevoli dei diritti e dei doveri che la nuova normativa conferisce, così da evitare conflitti e malintesi in caso di decesso di uno degli intestatari. La trasparenza e una corretta pianificazione patrimoniale diventano quindi essenziali per garantire una gestione serena e senza complicazioni. Rimanere aggiornati sulle evoluzioni della normativa bancaria e comunicare apertamente con gli altri cointestatari è una strategia vincente per tutti.
Francesca Moretti
Commercialista e Consulente Fiscale
Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.








